23/10/2009
Ribelle per Amore! a Novara
Il 30 ottobre la Compagnia Teatrale "Entrata di Sicurezza" sarà a Novara alla Sala Borsa con lo spettacolo "Ribelle per Amore! (Inizio spettacolo ore 21.00). Il teatro si trova in via Ravizza 8. I biglietti dello spettacolo sono in vendita presso Tune Dischi (Via F.lli Rosselli, 23 - Novara) e Oliviero Dischi (Corso Cavour, 10 - Novara). Ingresso 18 euro. Per info e prenotazioni 0321659558.
23:21
Scritto da : jullare70
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16/11/2008
Monsignor Barbareschi
Ecco l’intervento di Monsignor Giovanni Barbareschi dopo la rappresentazione a Castellanza dello spettacolo “Ribelle per Amore!”
Monsignor Barbareschi fu catturato il 16 agosto del 1944 (il giorno prima aveva celebrato la sua prima Messa) perchè di notte cerca di portare assistenza ad alcuni ebrei che da lì a poco saranno deportati.
Rimane più di cinquanta giorni nel braccio politico del carcere di San Vittore, cella 102. Subisce interrogatori e torture.
Grazie all’intervento del Card. Schuster viene liberato. Quando ancora vestito da carcerato si reca dal Cardinale per ringraziarlo quest’ultimo gli si inginocchia davanti e lo definisce martire.
Con altri 5 amici pubblica il giornale clandestino “Il Ribelle”. Per tale motivo quattro di loro, tra cui Teresio Olivelli, vengono fucilati o eliminati nei campi di concentramento.
Monsignor Barbareschi viene catturato altre due volte e sempre si salva per miracolo. Pochi giorni prima della Liberazione è uomo chiave nei colloqui con i tedeschi, mentre Schuster tratta coi fascisti.
Don Giovanni salva la vita anche a Indro Montanelli che lo definisce “Il Caronte della mia vita”.
Le cronache raccontano che Monsignor Barbareschi abbia salvato circa 3000 ebrei. Per questo motivo è considerato uno dei Giusti di Israele.
Di questo ne va fiero.
Grazie...grazie...
Soprattutto perchè ho visto in sala tanti giovani ed è bello che conoscano la Storia così!
Ho portato la copia fotostatica di tutti i numeri del “Ribelle” , il giornale che allora noi pubblicavamo. Colonne di quel giornale eravamo in sei...quattro non sono tornati! Sono morti fucilati o nei campi di concentramento. Ma quella frase “Più che la tirannia temo la libertà portata in dono”...quella frase l’abbiamo scritta allora ed è qui su questa copia fotostatica di tutti i numeri.
Grazie alla compagnia perchè la Storia si impara così! Una lezione in classe non ci avrebbe fatto vibrare come abbiamo vibrato in questo momento.
Io sono vecchio e ho anche pianto, ma vi ho sentito uniti a me. Allora vuol dire che i miei morti, quelli che non sono tornati, questa sera sono qui! Tutti con noi! E vi dicono: grazie, perchè così si impara e si vive la Storia!
Grazie!
23:02
Scritto da : jullare70
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02/06/2008
In ricordo dei "Ribelli per Amore!"
In questo contesto storico, un curato di un piccolo paese di montagna del Nord Italia (non è dato sapere quale) che vive con la sorella zitella e un sacrista un po’ fesso si ritrova ad ospitare sotto lo stesso tetto la figlia del podestà e un partigiano ferito.
La commedia è un tributo ai tanti sacerdoti (“ribelli per amore e non per odio”) ricordati anche dal Cardinal Martini nel volume “Memoria di Sacerdoti ribelli per amore” come coloro che attuarono “una resistenza anzitutto morale, scelta consapevole dell’umano contro il disumano”.
Da parte nostra è anche un ricordo particolare di uno di tali sacerdoti a nome Giovanni Arrigoni del quale il Cardinal Martini ci ricorda che negli anni in cui era coadiutore a Novate ospitò fuggiaschi dopo l’8 settembre 1943 fornendo loro abiti civili, nascose armi nel teatro dell’oratorio, assicurò assistenza morale e religiosa a parrocchiani arruolati tra i partigiani dell’Ossola, consentì una segreta corrispondenza tra prigionieri e familiari a rischio della vita, con Angelo Testori organizzò il CNL locale e grazie alla stima presso i partigiani garibaldini evitò atti di violenza e giustizia sommaria.
Scrive Martini: “Come si era adoperato per salvare partigiani, ricercati politici e perseguitati razziali, così ora si adopera per salvare fascisti, testimoniando con chiarezza che il movente vero e profondo del suo agire è la carità, che supera ogni ideologia e, sola, arriva al valore della persona umana”.
Questo nuovo debutto della Compagnia Entrata di Sicurezza vuole anche essere un festeggiamento dei 60 anni della Costituzione Italiana e come già ricordava Calamandrei nel 1955 agli studenti milanesi “La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica.”
Tutto questo viene ricordato in pieno “stile Entrata di Sicurezza ” e cioè col sorriso sulle labbra perché come spesso ricordato è dalla tragedia che nasce la vera comicità.

13:49
Scritto da : jullare70
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